Ci sono persone che muoiono senza aver conosciuto l’amore…

- la signora Rosetta ovvero la felicità provvisoria - di Tiziana Sferruggia

Ci sono persone che muoiono senza aver conosciuto l’amore…

- la signora Rosetta ovvero la felicità provvisoria - di Tiziana Sferruggia

books make me happy!

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In tali contesti insomma ti rendi conto che la fantasia oltre a far girare il mondo non ha limiti. Diversamente da quelli di cui ci circondiamo continuamente. Qui, in queste pagine vengono mostrati nei modi più disparati. E tale rappresentazione grottesca della fragilità umana ci restituisce e ci riporta all’essere dei soggetti tragicomici o delle caricature insensate, fuori luogo, poco credibili come nei migliori teatrini che la nostra mente è capace d’inscenare. Siamo fatti di carne, pulsioni, debolezze e tutto si riduce a meno di quel che in realtà percepiamo. A questo punto i nostri vari punti di vista, dopo tale consapevolezza e anche con una mano di ghiaccio, o forse di fuoco, un vestito costoso tagliato da una forbice, o con un marito che quando mangia mastica a bocca aperta tanto da vedere il suo cibo maciullato e ridotto in poltiglia, si sgretolano. Grazie a un solo filo d’ironia che ci sorregge potremmo conquistare il mondo. Quando riusciamo a scoprirlo poi diventa più facile sdrammatizzare quello che non capiamo. E allora abbiamo bisogno di Aimee Bender e di questo libro, perché tutto rimanga fermo a quel principio che non siamo più di quel che siamo.

[clicca sull’immagine per leggere la recensione completa]

In tali contesti insomma ti rendi conto che la fantasia oltre a far girare il mondo non ha limiti. Diversamente da quelli di cui ci circondiamo continuamente. Qui, in queste pagine vengono mostrati nei modi più disparati. E tale rappresentazione grottesca della fragilità umana ci restituisce e ci riporta all’essere dei soggetti tragicomici o delle caricature insensate, fuori luogo, poco credibili come nei migliori teatrini che la nostra mente è capace d’inscenare. Siamo fatti di carne, pulsioni, debolezze e tutto si riduce a meno di quel che in realtà percepiamo. A questo punto i nostri vari punti di vista, dopo tale consapevolezza e anche con una mano di ghiaccio, o forse di fuoco, un vestito costoso tagliato da una forbice, o con un marito che quando mangia mastica a bocca aperta tanto da vedere il suo cibo maciullato e ridotto in poltiglia, si sgretolano. Grazie a un solo filo d’ironia che ci sorregge potremmo conquistare il mondo. Quando riusciamo a scoprirlo poi diventa più facile sdrammatizzare quello che non capiamo. E allora abbiamo bisogno di Aimee Bender e di questo libro, perché tutto rimanga fermo a quel principio che non siamo più di quel che siamo.

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